La pulitura conservativa è un intervento tecnico finalizzato a rimuovere depositi, croste superficiali, residui biologici, sporco atmosferico e alterazioni che compromettono la leggibilità del manufatto, preservando al tempo stesso la materia originale e le caratteristiche storiche della superficie. Si applica in particolare a facciate storiche, elementi architettonici, superfici lapidee, marmi, monumenti, decorazioni e manufatti che richiedono un approccio selettivo e controllato. In ambito conservativo, la pulitura non deve essere intesa come semplice “pulizia”, ma come operazione calibrata in funzione del materiale, dello stato di degrado e degli obiettivi del restauro. Per questo possono essere impiegate tecnologie diverse, come microsabbiatura, microabrasione controllata, sistemi a bassa pressione o altri metodi specifici scelti dopo adeguate valutazioni preliminari. L’obiettivo è rimuovere ciò che altera o danneggia la superficie senza compromettere patine, dettagli, texture e valore storico del supporto, attraverso un intervento professionale rispettoso, preciso e coerente con i principi del restauro conservativo.