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Trattare le superfici metalliche recuperando l’abrasivo e limitandone la dispersione

 

Scopri come rimuovere ossidazioni, rivestimenti protettivi e precedenti verniciature dalle superfici metalliche utilizzando una sabbiatrice a recupero, che combina l’azione abrasiva con il recupero del materiale impiegato e dei residui prodotti durante la lavorazione.
In questa applicazione viene mostrato il funzionamento della Pressure TOP, utilizzata con abrasivo corindone rosso bruno G40, una pressione di esercizio di 6 bar e il comando opzionale a doppia presa.
La configurazione permette di eseguire un trattamento localizzato e controllato, riducendo la dispersione dell’abrasivo nell’area circostante e rendendo la sabbiatura più gestibile nei contesti in cui non è possibile utilizzare un tradizionale sistema a getto libero.

Materiale Metallo
Lavorazione Rimozione di ossidazioni, protettivi e precedenti verniciature
Sabbiatrice Pressure TOP
Abrasivo Corindone rosso bruno, granulometria G40
ulteriori dettagli

Ulteriori dettagli

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PRESSURE BLASTER SERIES

Tipologia dell' intervento

Spiegazione: Le superfici metalliche possono essere ricoperte da ossidazioni, vernici deteriorate, primer, fondi protettivi o altri rivestimenti applicati durante precedenti cicli di lavorazione.

Prima di effettuare una nuova verniciatura, una riparazione o un trattamento protettivo può essere necessario rimuovere completamente gli strati esistenti e riportare il supporto a una condizione pulita e uniforme.

Gli utensili manuali o meccanici possono risultare poco efficaci sulle superfici sagomate, in prossimità di saldature, bordi, giunzioni e zone difficili da raggiungere. La sabbiatura a getto libero, pur garantendo un’elevata capacità di asportazione, può invece produrre un’importante dispersione di abrasivo e polveri nell’area di lavoro.

La sabbiatura a recupero consente di intervenire direttamente sulla zona da trattare, raccogliendo gran parte dell’abrasivo e dei residui attraverso la testata di lavoro collegata al sistema di aspirazione.

Perché succede: Ossidazioni e deterioramenti superficiali possono formarsi a causa dell’esposizione del metallo a umidità, agenti atmosferici, sostanze chimiche o condizioni operative gravose.

Anche i rivestimenti protettivi e le vernici possono perdere progressivamente adesione, screpolarsi, sollevarsi o non risultare più compatibili con il nuovo ciclo di finitura.

La preparazione della superficie diventa quindi una fase determinante per:

  • Eliminare gli strati non più aderenti;
  • Rimuovere ossidazioni e contaminazioni;
  • Uniformare il supporto;
  • Favorire l’adesione dei successivi trattamenti;
  • Evitare che difetti preesistenti compromettano la nuova finitura.

La soluzione FEVI

Per questa applicazione è stata utilizzata la Pressure TOP, una sabbiatrice a pressione con sistema di recupero progettata per trattare superfici senza disperdere liberamente l’abrasivo nell’ambiente circostante.

Durante la lavorazione, la testata viene mantenuta a contatto con la superficie. L’abrasivo colpisce il supporto e svolge l’azione di asportazione; contemporaneamente, il flusso di aspirazione recupera il materiale impiegato, le polveri e i residui rimossi.

La configurazione utilizzata comprende:

  • Sabbiatrice a recupero Pressure TOP;
  • Abrasivo corindone rosso bruno G40;
  • Pressione di esercizio di 6 bar;
  • Comando opzionale a doppia presa.

Il corindone rosso bruno G40 presenta una granulometria adatta a sviluppare un’azione incisiva su ossidazioni, protettivi e vecchie verniciature aderenti. La scelta dell’abrasivo deve comunque essere valutata in relazione allo spessore del metallo, alla consistenza dello strato da rimuovere e al profilo superficiale finale richiesto.

Il comando a doppia presa permette all’operatore di sostenere e guidare la testata con entrambe le mani, migliorando la stabilità durante gli interventi più impegnativi o prolungati.

Componente Scelta Consigliata FEVI Specifiche Tecniche
Macchina consigliata Pressure TOP Sabbiatrice a pressione con sistema di recupero dell’abrasivo e aspirazione dei residui
Abrasivo consigliato Corindone rosso bruno Il corindone rosso bruno Coriblast è composto di ossido di alluminio cristallino, si distingue per la sua tenacità e capacità di abradere rapidamente ogni tipo di materiale.

Il valore tecnico della sabbiatura a recupero

La caratteristica principale della Pressure TOP è la possibilità di abbinare la capacità di asportazione di una sabbiatrice a pressione al recupero immediato dell’abrasivo e dei residui prodotti.

Rispetto alla sabbiatura a getto libero, questa tecnologia permette di:

  • Limitare la dispersione dell’abrasivo nell’area circostante;
  • Ridurre la diffusione delle polveri;
  • Recuperare il materiale ancora riutilizzabile;
  • Contenere maggiormente la zona interessata dalla lavorazione;
  • Intervenire su aree localizzate senza allestire necessariamente una cabina;
  • Ridurre le successive operazioni di raccolta e pulizia.

Perché il recupero sia efficace, la testata deve aderire correttamente al supporto. La forma della spazzola o dell’accessorio di contatto deve quindi essere scelta in funzione della geometria della superficie.

Errori da evitare

  • Utilizzare una testata non adatta alla geometria del pezzo: una superficie piana, un bordo, un angolo o una parte curva possono richiedere accessori differenti per garantire una corretta tenuta e un recupero efficace.
  • Sollevare eccessivamente la testata durante la lavorazione: se il corpo di recupero non rimane correttamente appoggiato alla superficie, abrasivo e polveri possono fuoriuscire nell’area circostante.
  • Scegliere un abrasivo troppo aggressivo: il corindone G40 sviluppa un’azione incisiva. Prima di trattare l’intera superficie è opportuno verificare il risultato su un’area limitata, soprattutto in presenza di lamiere sottili o componenti delicati.
  • Utilizzare una pressione non adeguata: pressione, granulometria, distanza interna del getto e velocità di avanzamento devono essere bilanciate in base al rivestimento da rimuovere e alla resistenza del supporto.
  • Soffermarsi troppo a lungo nello stesso punto: anche con una sabbiatrice a recupero è necessario mantenere un avanzamento regolare per evitare un’eccessiva incisione o una finitura non uniforme.
  • Trascurare l’efficienza dell’aspirazione: filtri saturi, tubazioni ostruite o una portata aspirante insufficiente possono ridurre la capacità di recupero e provocare fuoriuscite di polvere e abrasivo.
  • Considerare il recupero come totale in ogni condizione: l’efficacia dipende dall’aderenza della testata, dalla geometria del supporto, dalla regolazione della macchina e dallo stato del sistema aspirante.

Risultato finale

Al termine dell’intervento, la superficie metallica viene liberata dalle ossidazioni, dai protettivi e dalle precedenti verniciature presenti nell’area trattata.

Il metallo risulta pulito e preparato per le successive fasi di lavorazione, come:
  • Applicazione di primer;
  • Verniciatura;
  • Protezione anticorrosiva;
  • Controllo visivo del supporto;
  • Riparazione o manutenzione del componente.
La Pressure TOP consente di concentrare il trattamento sulla zona interessata, recuperando gran parte dell’abrasivo e dei residui direttamente durante la sabbiatura.

La configurazione con comando a doppia presa migliora inoltre il controllo della testata, soprattutto quando si lavora su superfici estese, verticali o in posizioni che richiedono maggiore stabilità operativa.
 
 

Domande frequenti

Che cos’è una sabbiatrice a recupero?

È una sabbiatrice che abbina il getto abrasivo a un sistema di aspirazione. La testata viene mantenuta a contatto con la superficie e recupera gran parte dell’abrasivo, delle polveri e del materiale asportato durante la lavorazione.

La sabbiatura a recupero elimina completamente la polvere?

No. Il sistema ne limita sensibilmente la dispersione, ma l’efficacia dipende dalla corretta aderenza della testata, dalla geometria del supporto e dall’efficienza dell’aspiratore e dei filtri.

Quale macchina è stata utilizzata nel video?

La lavorazione è stata eseguita con la sabbiatrice a recupero Pressure TOP.

Quale abrasivo è stato impiegato?

È stato utilizzato corindone rosso bruno con granulometria G40.

A quale pressione è stata eseguita la sabbiatura?

Nell’applicazione dimostrativa è stata utilizzata una pressione di esercizio di 6 bar.

A cosa serve il comando a doppia presa?

Il comando opzionale a doppia presa consente di sostenere e guidare la testata con entrambe le mani, migliorando la stabilità e il controllo durante la lavorazione.

L’abrasivo recuperato può essere riutilizzato?

La parte ancora integra può essere rimessa in circolo, mentre polveri e residui fini vengono separati dal sistema filtrante. La possibilità di riutilizzo dipende dal tipo di contaminante rimosso e dalle condizioni dell’abrasivo.

La Pressure TOP può essere utilizzata su superfici curve o angolari?

Sì, purché venga scelta una testata adatta alla forma del supporto. La corretta aderenza è fondamentale per mantenere efficace il recupero dell’abrasivo.

La sabbiatura a recupero è adatta alla rimozione della ruggine?

Sì. Con una configurazione adeguata può rimuovere ossidazioni, ruggine, vernici e rivestimenti protettivi da numerose superfici metalliche.

Scegli la soluzione ideale per il tuo intervento di restauro

La scelta di una sabbiatrice a recupero deve essere effettuata considerando non soltanto il materiale da rimuovere, ma anche la geometria della superficie e le condizioni dell’area di lavoro.

La configurazione deve essere definita in base a:

  • Materiale e spessore del supporto;
  • Tipologia di ossidazione o rivestimento;
  • Superficie piana, curva, angolare o irregolare;
  • Estensione dell’area da trattare;
  • Profilo superficiale richiesto;
  • Abrasivo da utilizzare;
  • Portata del compressore;
  • Necessità di limitare polveri e dispersione dell’abrasivo;
  • Durata e frequenza degli interventi.

Se devi rimuovere ossidazioni, protettivi o vecchie verniciature da una superficie metallica, indicaci:

  • Il tipo di componente o manufatto;
  • Le dimensioni dell’area;
  • La geometria della superficie;
  • Il materiale da asportare;
  • Lo spessore indicativo del rivestimento;
  • Le caratteristiche del compressore disponibile;
  • Il risultato finale desiderato.

L’ufficio tecnico FEVI ti aiuterà a individuare la sabbiatrice a recupero, la testata, l’abrasivo e i parametri di lavoro più adatti per eseguire un trattamento efficace, controllato e con una ridotta dispersione di polveri e materiale abrasivo.

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