Che differenza c’è tra sabbiatura a pressione e a depressione? Che cosa significano Sa 2½, profilo di ancoraggio e portata resa del compressore? Il glossario FEVI spiega processi, abrasivi, componenti e controlli per leggere le schede tecniche e descrivere il trattamento richiesto.
Consulta l’indice alfabetico e segui i rimandi tra le voci. Per scegliere macchina, media e parametri occorre conoscere la superficie, il materiale da rimuovere, il risultato atteso e le condizioni di lavoro.
Indice dei termini
A Abrasione · Abrasivo a bassa polverosità · Abrasivo ecologico · Abrasivo esausto · Abrasivo inglobato · Abrasivo metallico · Abrasivo minerale · Abrasivo monouso · Abrasivo per sabbiatura · Abrasivo plastico · Abrasivo riutilizzabile · Abrasivo sintetico · Abrasivo vegetale · Acque e fanghi di processo · Adesione del rivestimento · Aeroidrosabbiatura · Angolo di incidenza · Anidride carbonica nella pulizia criogenica · Anticatura · Aria respirabile · Arresto e isolamento dell’energia · ATEX nel trattamento delle superfici · Autonomia di carico
B Bar e psi · Bicarbonato di sodio per sabbiatura · Biodegradabilità dell’abrasivo
C Cabina automatica · Cabina manuale a guanti · Cabina sabbiatrice · Caduta di pressione · Calamina · Camera di sabbiatura · Capacità utile del serbatoio · Capitolato di preparazione · Carburo di silicio · Casco per sabbiatura · Cavo di sicurezza antistrappo · Ciclone di recupero · Classificazione FEPA · Coclea di recupero · Comando a uomo presente · Comando remoto pneumatico · Comparatore di rugosità · Compressore per sabbiatura · Conservazione dell’abrasivo · Consumo d’aria dell’ugello · Consumo specifico di abrasivo · Contaminanti del rivestimento rimosso · Contaminazione ferrosa · Contaminazione incrociata · Contenimento della sabbiatura · Controllo dei tubi · Controllo del campione · Copertura nello shot peening · Corindone · Corindone bianco · Corindone bruno · Costo totale del trattamento
D Decapaggio meccanico · Deformazione di lamiere sottili · Densità apparente dell’abrasivo · Depolveratore di sabbiatura · Diametro dell’ugello · Disossidazione · Dispositivi di protezione individuale · Distanza di lavoro · Dosaggio aria abrasivo · Dosatore dell’abrasivo · Durezza Mohs
E Elettricità statica · Elevatore a tazze · Essiccatore dell’aria compressa
F FAD · Fermo macchina · Filo tagliato · Filtro a cartucce · Filtro dell’aria compressa · Finitura di componenti stampati in 3D · Flash rust · Flusso abrasivo pulsante · Forma del granulo · Frazione fine · Friabilità
G Garnet · Ghiaccio secco · Gradi Sa · Gradi St · Grado di pulizia visiva · Graniglia di acciaio angolare · Graniglia di acciaio inox · Graniglia di acciaio sferica · Granigliatrice a tappeto · Granigliatura · Granigliatura a turbina · Granulometria dell’abrasivo · Guanti della cabina · Guarnizione dell’ugello · Guscio di noce
I Idrolavaggio ad alta pressione · Impianto a tavola rotante · Impianto a trasportatore · Impianto di sabbiatura · Incisione di lapidi e insegne · Incisione mediante sabbiatura · Iniettore d’aria · Intasamento del circuito abrasivo · Intensità Almen · Irruvidimento
M Manometro · Manutenzione preventiva · Margine sul punto di rugiada · Maschera per incisione · Mesh · Messa a terra ed equipotenzialità · Metodo Bresle · Metri cubi al minuto e CFM · Microsabbiatura · Microsfere ceramiche · Microsfere di vetro · Miscela operativa · Misura conduttimetrica dei sali · Misurazione della pressione con ago · Motocompressore
O Olivina · Opacizzazione
P Pallinatura di finitura · Pistola di sabbiatura · Plotter da taglio · Polveri combustibili · Polveri respirabili · Portata di abrasivo · Portata resa del compressore · Portaugello · Preparazione di serbatoi e carpenterie · Preparazione di spigoli e saldature · Preparazione prima della verniciatura · Preparazione prima dell’incollaggio · Preparazione superficiale · Pressione all’ugello · Pressione di esercizio · Pressione massima ammissibile · Primer · Produttività di sabbiatura · Profilo di ancoraggio · Prova della polvere con nastro · Prova di sabbiatura · Prova pull off · Pulitura conservativa · Pulizia automatica dei filtri · Pulizia criogenica · Pulizia criogenica con abrasivo · Pulizia degli stampi · Pulizia del sottoscocca · Punto di rugiada ambientale · Punto di rugiada in pressione · Purezza dell’abrasivo
R Ra · Raccordo a innesto per sabbiatura · Rapporto di ispezione · Recipiente in pressione · Recupero meccanico · Recupero pneumatico · Refrigeratore finale · Regolatore di pressione · Regolazione iniziale · Reintegro dell’abrasivo · Residui di sabbiatura · Respiratore ad adduzione d’aria · Respiratore elettroventilato · Ricambio compatibile · Rimozione dei graffiti · Rimozione della calamina · Rimozione dell’antivegetativa · Ripetibilità del trattamento · Ruggine · Rugosimetro · Rugosità superficiale · Rumore di sabbiatura · Rz
S Sa 1 · Sa 2 · Sa 2½ · Sa 3 · Sabbia silicea · Sabbiatrice a depressione · Sabbiatrice a pressione · Sabbiatrice elettrica senza compressore · Sabbiatrice industriale · Sabbiatrice portatile · Sabbiatrice robotizzata · Sabbiatura · Sabbiatura a bassa pressione · Sabbiatura a getto libero · Sabbiatura a recupero · Sabbiatura a secco · Sabbiatura a umido · Sabbiatura del calcestruzzo · Sabbiatura del gelcoat · Sabbiatura del legno · Sabbiatura del marmo · Sabbiatura del vetro · Sabbiatura della ghisa · Sabbiatura della pietra · Sabbiatura dell’acciaio al carbonio · Sabbiatura dell’acciaio inox · Sabbiatura dell’alluminio · Sabbiatura di mattoni e facciate · Sabbiatura di travi e serramenti · Sabbiatura in carrozzeria · Sali solubili · Satinatura mediante getto · Sbavatura abrasiva · Scheda dati di sicurezza · Scorie abrasive selezionate · Separatore abrasivo polvere · Separatore di condensa · Serbatoio abrasivo non pressurizzato · Serbatoio dell’aria compressa · Sgrassaggio prima della sabbiatura · Shop primer · Shot peening · Silice cristallina respirabile · Sistema di recupero abrasivo · Soda blasting · Sovrapposizione delle passate · Sovrasabbiatura · Spazzola della testa a recupero · Spessore secco del rivestimento · St 2 · St 3 · Stato iniziale di corrosione · Sublimazione · Sverniciatura
T Temperatura del supporto · Tempo di permanenza · Tempo tra sabbiatura e verniciatura · Tenacità del granulo · Tracciabilità del lotto abrasivo · Tramoggia di raccolta · Trattamento di manufatti artistici · Tubo antistatico · Tubo dell’aria compressa · Tubo di sabbiatura · Tutolo di mais
U Ugello a foro diritto · Ugello a ventaglio · Ugello angolato · Ugello di sabbiatura · Ugello in carburo di boro · Ugello in carburo di silicio · Ugello in carburo di tungsteno · Ugello per interni di tubazioni · Ugello Venturi · Umidità relativa · Usura dell’ugello
V Vaglio di carico · Valvola di chiusura del carico · Valvola di depressurizzazione · Valvola di intercettazione · Valvola di pressurizzazione · Valvola di sicurezza · Velocità di avanzamento · Ventilazione della zona di lavoro · Vetro di osservazione · Vetro frantumato
Lettera A
Abrasione
L’abrasione è l’asportazione o l’usura provocata dal contatto e dal movimento relativo di particelle o superfici. Nella sabbiatura contribuisce al trattamento del pezzo e al consumo dei componenti. Durezza, forma, velocità e concentrazione delle particelle ne influenzano l’effetto.
Abrasivo a bassa polverosità
Un abrasivo a bassa polverosità genera una quantità relativamente contenuta di polvere nelle condizioni di prova dichiarate. Il risultato reale include anche il materiale asportato dal pezzo. La caratteristica non giustifica l’eliminazione di contenimento, aspirazione o protezione degli operatori.
Abrasivo ecologico
Abrasivo ecologico è una descrizione commerciale da collegare a caratteristiche dimostrate, come composizione, consumo o possibilità di riutilizzo. Non identifica una classe tecnica universale. La valutazione ambientale deve includere processo, energia, trasporto e residui contaminati, evitando promesse di impatto nullo.
Abrasivo esausto
L’abrasivo esausto è il media che, dopo l’impiego, non è più idoneo al processo previsto. Comprende anche frazioni generate durante il lavoro e materiale asportato. La sua gestione deve basarsi sulla composizione del residuo, non soltanto sulla scheda dell’abrasivo nuovo.
Abrasivo inglobato
L’abrasivo inglobato è materiale rimasto aderente o incorporato nella superficie dopo il trattamento. Può influire sulla pulizia e sul rivestimento successivo. Supporto, pressione, forma delle particelle e condizioni del getto incidono sul fenomeno.
Abrasivo metallico
L’abrasivo metallico comprende media ottenuti da metalli o leghe, in forma angolare, sferica o tagliata. Può essere utilizzato per pulizia, profilatura o pallinatura. Composizione e contaminazione devono essere compatibili con il pezzo, soprattutto quando si trattano acciai inossidabili o leghe non ferrose.
Abrasivo minerale
L’abrasivo minerale deriva da un minerale naturale o da un prodotto minerale lavorato, secondo il materiale. Garnet e olivina ne sono esempi. L’origine minerale non determina da sola sicurezza, purezza, riutilizzabilità o prestazione sul supporto.
Abrasivo monouso
L’abrasivo monouso è destinato a un singolo impiego nel processo considerato. La scelta può dipendere da frammentazione, contaminazione o condizioni di cantiere. Il costo va valutato per superficie trattata e comprende raccolta e gestione del residuo, oltre al prezzo del materiale nuovo.
Abrasivo per sabbiatura
L’abrasivo per sabbiatura è un materiale selezionato per produrre l’effetto superficiale richiesto mediante proiezione. Composizione, forma, dimensioni e resistenza alla frammentazione ne caratterizzano l’uso. Va verificata la compatibilità con macchina, supporto, risultato e gestione dei residui.
Abrasivo plastico
L’abrasivo plastico utilizza granuli polimerici selezionati per determinate pulizie, sverniciature o sbavature. Tipo di polimero, durezza e dimensioni influenzano il risultato. Non garantisce l’assenza di danni e richiede compatibilità con supporto, macchina e gestione delle polveri.
Abrasivo riutilizzabile
L’abrasivo riutilizzabile conserva caratteristiche sufficienti per più passaggi nelle condizioni previste. Richiede recupero, separazione e controllo della miscela. Il numero di cicli non è fisso: dipende da media, pressione, geometria degli urti e contaminazione raccolta durante il trattamento.
Abrasivo sintetico
L’abrasivo sintetico è prodotto attraverso un processo industriale per ottenere caratteristiche definite. Corindone fuso e carburo di silicio sono esempi utilizzati nella preparazione delle superfici. La selezione dipende dal grado specifico, non dalla sola denominazione sintetico.
Abrasivo vegetale
L’abrasivo vegetale deriva da materie prime come gusci o tutoli lavorati e selezionati. È usato in alcune pulizie con azione relativamente contenuta. Può produrre polvere combustibile e raccogliere contaminanti: origine naturale e biodegradabilità non rendono innocuo il residuo di lavorazione.
Acque e fanghi di processo
Acque e fanghi di processo contengono il liquido utilizzato insieme a media e contaminanti rimossi. L’impiego di acqua trasferisce parte del residuo a questa fase. Raccolta e trattamento devono essere predisposti senza presumere che il liquido possa essere disperso nell’ambiente.
Adesione del rivestimento
L’adesione del rivestimento descrive il legame tra strati o tra rivestimento e supporto. Dipende da pulizia, profilo, formulazione e applicazione. Una prova di adesione valuta aspetti definiti del sistema e non certifica da sola tutta la preparazione precedente.
Aeroidrosabbiatura
L’aeroidrosabbiatura combina aria compressa, acqua e abrasivo. L’aria contribuisce al trasporto e all’accelerazione del materiale, mentre l’acqua viene dosata nel circuito secondo la macchina. Si distingue dall’idrolavaggio senza abrasivo; il rapporto tra i flussi influenza impatto e residui.
Angolo di incidenza
L’angolo di incidenza descrive l’orientamento del getto rispetto alla superficie o alla sua normale, secondo la convenzione dichiarata. Influenza taglio e impatto. Nelle istruzioni occorre chiarire il riferimento dell’angolo, per evitare impostazioni opposte durante la lavorazione.
Anidride carbonica nella pulizia criogenica
L’anidride carbonica deriva dalla sublimazione del ghiaccio secco e può accumularsi in aree con ventilazione insufficiente. La valutazione considera quantità, volume e ricambio dell’ambiente. Il fatto che non resti abrasivo solido non elimina i rischi dell’atmosfera di lavoro.
Anticatura
L’anticatura modifica l’aspetto di una superficie per ottenere un effetto di invecchiamento. La sabbiatura può evidenziare venature o differenze di resistenza del materiale. L’effetto estetico richiesto deve essere verificato su campione, perché l’asportazione del supporto è generalmente irreversibile.
Aria respirabile
L’aria respirabile è aria fornita con qualità e condizioni idonee all’alimentazione del dispositivo respiratorio previsto. Non coincide con comune aria di officina filtrata. Fonte, trattamento, monitoraggio e collegamenti devono essere compatibili con il respiratore e con i requisiti applicabili.
Arresto e isolamento dell’energia
L’arresto e l’isolamento dell’energia mettono la macchina nelle condizioni previste per interventi e manutenzione. Comprendono le energie pertinenti e la pressione residua. Premere un comando di stop non dimostra da solo che sia possibile aprire recipienti o scollegare tubi.
ATEX nel trattamento delle superfici
ATEX riguarda apparecchi e ambienti con atmosfere potenzialmente esplosive nei rispettivi ambiti applicabili. La necessità e la configurazione dipendono da sostanze e processo. La sola presenza di aria compressa o di una macchina a recupero non dimostra idoneità a una zona classificata.
Autonomia di carico
L’autonomia di carico è il tempo di lavoro disponibile prima di una ricarica nelle condizioni considerate. Dipende da capacità utile, densità e portata di abrasivo. Un serbatoio più capiente non aumenta automaticamente la velocità di asportazione.
Lettera B
Bar e psi
Bar e psi sono unità di pressione frequentemente riportate sulle attrezzature. Un bar equivale a 100.000 Pa e a circa 14,504 psi. Le conversioni uniformano le unità, ma non rendono equivalenti misure riferite a punti o condizioni diverse.
Bicarbonato di sodio per sabbiatura
Il bicarbonato per sabbiatura è formulato per alimentazione e proiezione controllate. È solubile in acqua e può essere impiegato in pulizie relativamente delicate. Prima di rivestire il pezzo occorre verificare rimozione dei residui e compatibilità con il ciclo successivo.
Biodegradabilità dell’abrasivo
La biodegradabilità riguarda la trasformazione biologica di un materiale in condizioni definite e dimostrate. Non equivale a innocuità del residuo dopo l’uso. Un abrasivo vegetale può raccogliere vernici o metalli che richiedono una gestione diversa da quella della materia prima.
Lettera C
Cabina automatica
La cabina automatica esegue una sequenza di trattamento con movimenti e parametri impostati. Può integrare caricamento, rotazione e movimentazione degli ugelli. L’automazione richiede una verifica della copertura e del risultato sui pezzi reali, inclusi recessi e zone schermate.
Cabina manuale a guanti
La cabina manuale a guanti permette all’operatore di manipolare pezzo o pistola attraverso guanti collegati alle aperture. Ergonomia, visibilità e integrità dei guanti sono importanti per il lavoro. Dimensioni utili e portata del piano devono corrispondere ai pezzi previsti.
Cabina sabbiatrice
La cabina sabbiatrice contiene pezzo e getto in uno spazio chiuso, normalmente dotato di visibilità, manipolazione e aspirazione. Può funzionare a pressione o depressione. Il contenimento del getto non elimina la necessità di verificare ventilazione, tenute e pulizia del circuito.
Caduta di pressione
La caduta di pressione è la differenza di pressione lungo il percorso dell’aria dovuta alle resistenze del circuito. Tubazioni strette, lunghe o con molte restrizioni possono penalizzare il getto. Il dimensionamento deve considerare il flusso richiesto nelle condizioni operative.
Calamina
La calamina è uno strato di ossidi che può formarsi sull’acciaio durante processi ad alta temperatura, come la laminazione. Può essere compatta e aderente. La sua rimozione richiede un processo coerente con la condizione del pezzo e il ciclo protettivo previsto.
Camera di sabbiatura
La camera di sabbiatura è un ambiente di trattamento che può accogliere pezzi di grandi dimensioni e, nelle configurazioni previste, operatori protetti. Comprende contenimento, ventilazione e gestione dell’abrasivo. Accessi, visibilità e modalità di emergenza sono elementi del progetto.
Capacità utile del serbatoio
La capacità utile è il volume o la massa caricabile e gestibile secondo la macchina. Può differire dalla capacità geometrica nominale. La scelta deve considerare peso, modalità di riempimento, media e intervalli di ricarica del processo.
Capitolato di preparazione
Il capitolato di preparazione definisce risultati, metodi di controllo e criteri di accettazione del lavoro. Può specificare pulizia, profilo, sali e condizioni ambientali. Evita di descrivere il risultato soltanto con espressioni generiche come ben sabbiato o pronto da verniciare.
Carburo di silicio
Il carburo di silicio è un abrasivo sintetico molto duro, impiegato per lavorazioni che richiedono un’azione incisiva. Può essere usato su materiali duri compatibili. Aggressività, frammentazione e usura dei componenti devono essere considerate insieme alla finitura richiesta.
Casco per sabbiatura
Il casco per sabbiatura è parte di un sistema di protezione scelto per l’applicazione e la documentazione del dispositivo. Occorre distinguere protezione da impatti e funzione respiratoria. Un casco generico o una visiera non sostituiscono automaticamente un sistema respiratorio idoneo.
Cavo di sicurezza antistrappo
Il cavo di sicurezza antistrappo limita alcuni effetti della separazione accidentale di un collegamento quando installato correttamente. Non sostituisce il raccordo, il fissaggio o il controllo dell’usura. Tipologia e montaggio devono essere quelli previsti per il sistema.
Ciclone di recupero
Il ciclone di recupero separa parte delle particelle dall’aria mediante moto rotatorio. L’efficienza dipende da dimensioni, densità e portata. Non sostituisce il filtro per la polvere fine e può richiedere regolazione quando cambia il materiale utilizzato.
Classificazione FEPA
La classificazione FEPA identifica sistemi di classificazione per abrasivi secondo il tipo di prodotto. Le sigle e i numeri vanno letti nel loro contesto. Un grado FEPA non deve essere convertito automaticamente in un numero mesh commerciale senza la tabella pertinente.
Coclea di recupero
La coclea di recupero movimenta il materiale con un organo elicoidale. È utilizzata in specifici impianti per convogliare abrasivo e residui. Portata, granulometria, abrasività e rischio di blocco devono essere considerati nel progetto e nella manutenzione.
Comando a uomo presente
Il comando a uomo presente richiede un’azione mantenuta dall’operatore per consentire il funzionamento previsto. Il rilascio attiva la sequenza di arresto del sistema. Non deve essere bloccato o aggirato; l’effetto sul circuito dipende dalla costruzione e dai tempi del processo.
Comando remoto pneumatico
Il comando remoto pneumatico trasmette il consenso mediante un circuito d’aria. Può essere impiegato per controllare la sabbiatrice dalla postazione dell’operatore. Tubi di comando, raccordi e componenti devono restare compatibili con la configurazione originale.
Comparatore di rugosità
Il comparatore di rugosità offre superfici di riferimento per una valutazione del profilo secondo un metodo definito. Nei comparatori per acciaio sabbiato si distinguono riferimenti adatti al tipo di media. La classificazione ottenuta non equivale a qualsiasi parametro strumentale.
Compressore per sabbiatura
Il compressore per sabbiatura deve fornire aria sufficiente alla pressione richiesta dall’intero sistema. Non basta confrontare potenza del motore o volume del serbatoio. Occorre verificare portata resa, condizioni di dichiarazione, consumo dell’ugello e utenze contemporanee.
Conservazione dell’abrasivo
La conservazione dell’abrasivo mantiene le condizioni previste dal fornitore prima dell’uso. Umidità e contaminazioni possono modificare scorrevolezza e risultato. Imballaggi, separazione dei lotti e ambiente di stoccaggio devono essere coerenti con il materiale e con i requisiti del processo.
Consumo d’aria dell’ugello
Il consumo d’aria dell’ugello dipende da diametro, geometria e pressione. Va letto su dati del costruttore e nelle condizioni dichiarate. Nel bilancio del compressore devono essere considerate anche utenze aggiuntive, perdite e aumento del diametro dovuto all’usura.
Consumo specifico di abrasivo
Il consumo specifico è la quantità di abrasivo impiegata per unità di superficie o pezzo conforme. Il confronto richiede lo stesso obiettivo e condizioni comparabili. Nei sistemi a recupero occorre distinguere media circolante, reintegro e materiale effettivamente perso o scartato.
Contaminanti del rivestimento rimosso
I contaminanti del rivestimento rimosso dipendono da composizione e storia del pezzo. Possono modificare i pericoli della polvere e la gestione dei residui. Vernici vecchie o di composizione ignota richiedono caratterizzazione adeguata prima della scelta del processo.
Contaminazione ferrosa
La contaminazione ferrosa è la presenza indesiderata di materiale ferroso su un supporto o in un circuito. Può essere introdotta da abrasivo, attrezzature o impieghi precedenti. È particolarmente rilevante per alcune finiture su inox e metalli non ferrosi.
Contaminazione incrociata
La contaminazione incrociata è il trasferimento di residui tra pezzi, abrasivi o circuiti destinati a lavorazioni differenti. Può influire su aspetto e prestazioni successive. La gestione può richiedere media e attrezzature dedicati o procedure di pulizia verificate.
Contenimento della sabbiatura
Il contenimento limita la diffusione di getto, polveri e residui verso le aree circostanti mediante soluzioni progettate per il lavoro. Può includere chiusure e aspirazione. Non è sufficiente una barriera visiva se il flusso d’aria e le emissioni non sono gestiti.
Controllo dei tubi
Il controllo dei tubi verifica usura, abrasioni, pieghe, perdite e corretto collegamento. L’interno può deteriorarsi anche quando l’esterno appare accettabile. Le verifiche e le sostituzioni devono rispettare il metodo e i limiti previsti dal produttore.
Controllo del campione
Il controllo del campione verifica il risultato su una parte rappresentativa prima di estendere il processo. Deve riprodurre materiale, rivestimento e condizioni significative. Un campione semplice o diverso dal pezzo reale può non evidenziare problemi di accessibilità o fragilità.
Copertura nello shot peening
La copertura nello shot peening descrive la porzione di superficie interessata dagli impatti secondo il metodo di valutazione. È distinta dall’intensità del processo. Un’area visivamente trattata non dimostra da sola il rispetto della specifica di pallinatura controllata.
Corindone
Il corindone è ossido di alluminio cristallino; per sabbiatura sono diffusi gradi industriali ottenuti per fusione. Il granulo angolare esercita un’azione di taglio e profilatura. Purezza, granulometria e tenacità dipendono dal grado e ne influenzano l’impiego.
Corindone bianco
Il corindone bianco è un grado di ossido di alluminio generalmente caratterizzato da elevata purezza. È impiegato quando composizione e finitura richieste lo rendono appropriato. La scelta va verificata con supporto, contaminazione ammessa e scheda tecnica del materiale fornito.
Corindone bruno
Il corindone bruno è un abrasivo a base di ossido di alluminio con composizione definita dal grado produttivo. È utilizzato in diverse applicazioni di pulizia e preparazione. Colore e nome non bastano a confrontare durezza, purezza o durata di prodotti differenti.
Costo totale del trattamento
Il costo totale del trattamento comprende macchina, energia, aria, abrasivo, manodopera, raccolta, gestione dei residui e controlli. Va rapportato al risultato conforme. Il prezzo della sabbiatrice o del sacco di media, isolatamente, non consente di confrontare due processi.
Lettera D
Decapaggio meccanico
Il decapaggio meccanico rimuove strati superficiali mediante azioni fisiche, tra cui alcuni processi abrasivi. Va distinto dal decapaggio chimico con reagenti. Materiale del pezzo e risultato richiesto determinano se il processo è adatto e quali controlli devono seguirlo.
Deformazione di lamiere sottili
La deformazione di lamiere sottili può derivare dalle azioni del processo e dalle condizioni del pezzo. Rischio e controllo dipendono da materiale, geometria, vincoli e parametri. Occorre una prova rappresentativa quando la stabilità dimensionale è un requisito.
Densità apparente dell’abrasivo
La densità apparente è la massa del media sfuso divisa per il volume occupato, inclusi i vuoti tra i granuli. Serve per stimare peso di carico e capacità. È diversa dalla densità del materiale solido che costituisce la singola particella.
Depolveratore di sabbiatura
Il depolveratore di sabbiatura tratta l’aria aspirata dalla zona o dalla cabina di lavoro. Deve gestire il carico di polvere e mantenerne il contenimento previsto. Il suo dimensionamento è distinto dal consumo d’aria dell’ugello e dal recupero dell’abrasivo pesante.
Diametro dell’ugello
Il diametro dell’ugello è la dimensione del passaggio interno di riferimento. Influenza consumo d’aria e capacità del sistema. Deve essere controllato anche durante l’uso, perché l’usura può aumentarlo e modificare il fabbisogno d’aria a parità di pressione.
Disossidazione
La disossidazione rimuove ossidi presenti sulla superficie di un materiale. Può essere ottenuta con tecniche differenti, inclusa la sabbiatura quando appropriata. Non garantisce l’eliminazione di oli, sali o contaminanti invisibili, che possono richiedere pulizie e verifiche dedicate.
Dispositivi di protezione individuale
I dispositivi di protezione individuale sono scelti per i rischi della lavorazione, come impatti, polveri, rumore e freddo. Compatibilità tra casco, respiratore, guanti e indumenti è parte della scelta. Non sostituiscono le misure tecniche e organizzative richieste dal processo.
Distanza di lavoro
La distanza di lavoro separa uscita dell’ugello e superficie. Influenza distribuzione degli impatti, controllo e velocità di trattamento. Il valore adatto dipende dal sistema e dal supporto; una distanza fissa non può essere applicata universalmente a tutte le sabbiature.
Dosaggio aria abrasivo
Il dosaggio aria abrasivo è il rapporto operativo tra flusso pneumatico e materiale immesso. Un eccesso di abrasivo può rallentare il trasporto e peggiorare la resa. La regolazione va verificata sul processo e sul comportamento della macchina.
Dosatore dell’abrasivo
Il dosatore dell’abrasivo regola la quantità di media immessa nel circuito. La regolazione corretta cerca un equilibrio tra particelle e aria, senza sovraccaricare il getto. Granulometria, umidità e costruzione del dispositivo influenzano la continuità dell’alimentazione.
Durezza Mohs
La durezza Mohs descrive la resistenza relativa di un minerale alla scalfittura. È una scala ordinale e non misura direttamente la produttività di sabbiatura. Granulo, velocità, forma e tenacità possono produrre risultati diversi anche con valori di durezza simili.
Lettera E
Elettricità statica
L’elettricità statica può accumularsi durante il movimento e il contatto di particelle e componenti. Le misure previste dipendono da materiali e rischi del sistema. Tubi, accessori e collegamenti devono mantenere le caratteristiche richieste, soprattutto quando sono possibili atmosfere pericolose.
Elevatore a tazze
L’elevatore a tazze trasferisce verticalmente l’abrasivo mediante contenitori fissati a un organo in movimento. È presente in alcuni impianti di recupero. Usura, corpi estranei e accessibilità per manutenzione influenzano affidabilità e continuità del circuito.
Essiccatore dell’aria compressa
L’essiccatore riduce il contenuto di vapore acqueo dell’aria compressa secondo una prestazione dichiarata. Aiuta a limitare problemi di umidità nel media e nel circuito. Il dimensionamento dipende da portata, pressione, temperatura e punto di rugiada richiesto.
Lettera F
FAD
FAD significa Free Air Delivery e indica una portata del compressore riferita a condizioni dell’aria in ingresso secondo il metodo adottato. Per confrontare dati occorre verificare pressione di mandata e riferimenti della dichiarazione. Non coincide con il volume dell’aria già compressa nel tubo.
Fermo macchina
Il fermo macchina è il tempo di indisponibilità per guasto, pulizia, ricarica o manutenzione secondo il processo considerato. Incide sulla produttività complessiva. Accessibilità dei componenti e disponibilità dei ricambi vanno valutate insieme alle prestazioni durante il getto.
Filo tagliato
Il filo tagliato è un media ottenuto tagliando filo metallico in segmenti controllati. Può essere fornito in condizioni diverse, anche con spigoli condizionati per determinati processi. Materiale, dimensione e forma devono corrispondere alla specifica di finitura o pallinatura.
Filtro a cartucce
Il filtro a cartucce usa elementi pieghettati per concentrare superficie filtrante in un ingombro contenuto. Nella depolverazione deve essere adatto a polvere, umidità e pulizia. Stato delle cartucce e tenute incidono sulla portata e sulla qualità dell’aria trattata.
Filtro dell’aria compressa
Il filtro dell’aria compressa trattiene contaminanti specifici secondo la propria costruzione, come particelle o aerosol liquidi. Non tutti i filtri eliminano acqua in fase vapore o gas. La qualità richiesta deve essere definita per processo, macchina ed eventuale uso respiratorio separato.
Finitura di componenti stampati in 3D
La finitura di componenti stampati in 3D può rimuovere residui e uniformare alcune superfici tramite un getto compatibile. Materiale, porosità e dettagli influenzano il trattamento. La rimozione di polvere libera e la modifica del profilo sono obiettivi distinti.
Flash rust
Il flash rust è la rapida comparsa di ossidazione su acciaio dopo un trattamento o un’esposizione con acqua e umidità. Grado e accettabilità dipendono dal riferimento e dal ciclo previsto. Non va confuso con ogni alterazione cromatica presente sulla superficie.
Flusso abrasivo pulsante
Il flusso pulsante è un’alimentazione irregolare del getto che può produrre risultati disomogenei. Possibili cause includono umidità, dosaggio e condizioni del circuito. La diagnosi deve seguire i controlli del costruttore, evitando di aumentare indiscriminatamente pressione o apertura del dosatore.
Forma del granulo
La forma del granulo comprende caratteristiche come sfericità, angolosità e regolarità. Influenza modalità di impatto, asportazione e profilo superficiale. Non sostituisce i dati su durezza, dimensioni e densità nella scelta del media.
Frazione fine
La frazione fine è la parte del materiale con particelle più piccole rispetto a un limite definito dal processo o dalla prova. Può derivare da abrasivo iniziale, frammentazione e supporto asportato. Va controllata per alimentazione, depolverazione e qualità del media recuperato.
Friabilità
La friabilità descrive la tendenza del media a frantumarsi. Può modificare rapidamente granulometria, polverosità e comportamento di taglio. Il suo effetto va valutato nel processo reale, insieme al sistema di separazione e al reintegro dell’abrasivo nuovo.
Lettera G
Garnet
Il garnet è un abrasivo minerale della famiglia dei granati, usato per varie preparazioni superficiali. Origine, purezza e granulometria influenzano prestazioni e residui. La presenza di silice libera o altri componenti va verificata nella documentazione del prodotto, senza deduzioni dal solo nome.
Ghiaccio secco
Il ghiaccio secco è anidride carbonica allo stato solido, utilizzata in particelle o altre forme nelle tecnologie predisposte. A pressione atmosferica sublima senza diventare acqua. Richiede gestione del freddo e della CO₂ liberata, oltre alla raccolta dello sporco rimosso.
Gradi Sa
I gradi Sa classificano la preparazione visiva dell’acciaio mediante sabbiatura secondo ISO 8501-1. Indicano risultati di pulizia, non la macchina o una pressione. Devono essere valutati con il riferimento normativo e con la condizione iniziale della superficie.
Gradi St
I gradi St riguardano la preparazione con utensili manuali e meccanici secondo ISO 8501-1. Sono distinti dai gradi Sa della sabbiatura. L’impiego di un utensile non dimostra automaticamente che il risultato sia equivalente a una preparazione abrasiva richiesta dal capitolato.
Grado di pulizia visiva
Il grado di pulizia visiva descrive l’aspetto e la presenza di residui osservabili secondo un riferimento. Non quantifica automaticamente sali solubili o contaminanti invisibili. Va valutato insieme al profilo e agli altri requisiti della preparazione.
Graniglia di acciaio angolare
La graniglia di acciaio angolare presenta spigoli che favoriscono il taglio e la creazione del profilo. È utilizzata per preparazioni compatibili con un abrasivo ferroso. Forma, durezza e distribuzione dimensionale della miscela cambiano durante il ciclo di utilizzo.
Graniglia di acciaio inox
La graniglia di acciaio inox è un media metallico usato quando la compatibilità della lega e il rischio di contaminazione lo richiedono. Non è intercambiabile con qualsiasi abrasivo ferroso. Anche il circuito di recupero deve essere mantenuto coerente con la lavorazione.
Graniglia di acciaio sferica
La graniglia di acciaio sferica produce impatti con un comportamento diverso dal media angolare. Può essere usata per pulizia e processi controllati di pallinatura secondo il grado. Sfericità, durezza e integrità sono caratteristiche da monitorare nel materiale in esercizio.
Granigliatrice a tappeto
La granigliatrice a tappeto tratta lotti di pezzi movimentati da un sistema che ne favorisce il ribaltamento. È adatta soltanto a componenti compatibili con urti reciproci e movimentazione prevista. Forma, fragilità e rischio di incastro devono essere valutati.
Granigliatura
La granigliatura tratta una superficie mediante graniglia proiettata con aria o turbine. Può rimuovere ossidi e rivestimenti o produrre un profilo. Graniglia angolare e sferica hanno effetti diversi; il nome del processo non dimostra automaticamente un trattamento di pallinatura controllata.
Granigliatura a turbina
La granigliatura a turbina accelera l’abrasivo mediante organi rotanti anziché affidarne la proiezione a un ugello pneumatico. È frequente negli impianti industriali. Orientamento delle turbine, carico dei pezzi e distribuzione del getto determinano copertura e uniformità.
Granulometria dell’abrasivo
La granulometria descrive la distribuzione delle dimensioni dei granuli. Influenza passaggio nel dosatore, comportamento del getto e profilo ottenuto. Una sola dimensione media non descrive tutte le frazioni presenti, compresa la polvere fine prodotta durante il riutilizzo.
Guanti della cabina
I guanti della cabina consentono manipolazione e protezione nelle aperture previste. Taglia, materiale e fissaggio devono essere compatibili con la macchina. L’integrità va controllata perché tagli e usura possono compromettere contenimento ed efficacia della protezione.
Guarnizione dell’ugello
La guarnizione dell’ugello assicura il corretto accoppiamento nelle configurazioni che la prevedono. Una guarnizione usurata o assente può favorire perdite ed erosione dell’attacco. Deve essere un ricambio compatibile e montato secondo le istruzioni della macchina.
Guscio di noce
Il guscio di noce per sabbiatura è un media vegetale lavorato e classificato per dimensione. Può essere usato su alcune superfici o contaminazioni che richiedono un’azione contenuta. Umidità, polvere generata e residui organici devono essere considerati nella scelta del processo.
Lettera I
Idrolavaggio ad alta pressione
L’idrolavaggio ad alta pressione utilizza l’energia di un getto d’acqua per pulire o rimuovere strati. Senza aggiunta di abrasivo non è sabbiatura. La capacità di rimuovere un rivestimento non dimostra la creazione del profilo di ancoraggio richiesto alla verniciatura.
Impianto a tavola rotante
L’impianto a tavola rotante sostiene e ruota il pezzo durante il trattamento. Aiuta a esporre le superfici al getto, secondo geometria e posizione degli ugelli. Non assicura la copertura di cavità, sottosquadri o zone nascoste senza una verifica specifica.
Impianto a trasportatore
L’impianto a trasportatore movimenta i pezzi attraverso le zone di trattamento. Velocità di avanzamento, disposizione dei pezzi e getti determinano il tempo effettivo di esposizione. Il dimensionamento considera anche ingresso, uscita e contenimento del materiale proiettato.
Impianto di sabbiatura
L’impianto di sabbiatura comprende le macchine e i sistemi ausiliari necessari al processo. Può includere aria compressa, alimentazione abrasivo, recupero, separazione e depolverazione. Il risultato dipende dall’integrazione dei componenti, non dalla sola capacità del serbatoio di sabbiatura.
Incisione di lapidi e insegne
L’incisione di lapidi e insegne utilizza maschere e getti controllati per creare segni o rilievi. Pietra, caratteri e profondità determinano la scelta. Adesione della maschera e accessibilità devono essere verificate per limitare sottosquadri e perdita di definizione.
Incisione mediante sabbiatura
L’incisione mediante sabbiatura asporta selettivamente materiale attraverso un getto, spesso usando una maschera. È impiegata su vetro, pietra e altri supporti compatibili. Profondità e definizione dipendono da abrasivo, mascheratura, ugello e tempo di esposizione.
Iniettore d’aria
L’iniettore d’aria introduce e orienta l’aria nella pistola secondo il progetto. In alcuni sistemi genera il richiamo dell’abrasivo dal serbatoio. Il suo abbinamento con ugello e passaggi di alimentazione influenza regolarità del flusso e consumo.
Intasamento del circuito abrasivo
L’intasamento ostacola il passaggio del media in dosatore, tubo o pistola. Può derivare da umidità, agglomerati o corpi estranei. L’intervento richiede la procedura prevista e l’isolamento delle energie, senza aprire collegamenti ancora in pressione.
Intensità Almen
L’intensità Almen è una misura del processo di shot peening determinata mediante strisce e procedure di prova dedicate. Non è la pressione della sabbiatrice. Serve al controllo del trattamento e deve essere interpretata con tipo di striscia e riferimento applicabile.
Irruvidimento
L’irruvidimento modifica la topografia della superficie per ottenere un profilo funzionale, per esempio prima della verniciatura. Non è sinonimo di massima rugosità. Il profilo richiesto deve essere compatibile con sistema di rivestimento, spessore e condizioni d’impiego del pezzo.
Lettera M
Manometro
Il manometro misura la pressione nel punto di collegamento. Campo, precisione e condizioni di lettura devono essere appropriati. La misura va interpretata distinguendo macchina ferma, flusso d’aria e flusso con abrasivo, secondo la procedura di verifica adottata.
Manutenzione preventiva
La manutenzione preventiva comprende controlli programmati per conservare le condizioni previste della sabbiatrice. Include componenti soggetti a usura, tenute, comandi e dispositivi. Intervalli e procedure dipendono dalle istruzioni e dall’impiego effettivo, non da una frequenza unica per tutti i modelli.
Margine sul punto di rugiada
Il margine sul punto di rugiada è la differenza tra temperatura della superficie e punto di rugiada dell’aria. Aiuta a valutare il rischio di condensa. Il valore di accettazione va ricavato dalla specifica e dalla scheda del rivestimento, senza applicare una soglia a tutti i processi.
Maschera per incisione
La maschera per incisione protegge le zone che non devono essere asportate e lascia esposte quelle da trattare. Materiale, adesione e spessore influenzano definizione e resistenza. È distinta dai dispositivi respiratori indossati dall’operatore.
Mesh
Il mesh è una designazione legata a setacci e dimensioni di apertura secondo un sistema definito. Non esiste una conversione universale basata sul solo numero senza conoscere lo standard. Per confrontare abrasivi occorrono aperture, intervalli e metodo di classificazione dichiarati.
Messa a terra ed equipotenzialità
Messa a terra ed equipotenzialità sono misure elettriche da realizzare secondo il progetto per controllare differenze di potenziale e rischi pertinenti. La continuità dei collegamenti va mantenuta. Un singolo componente antistatico non dimostra l’efficacia dell’intero sistema.
Metodo Bresle
Il metodo Bresle estrae contaminanti idrosolubili da una superficie usando una cella e un liquido secondo ISO 8502-6. La misura successiva va eseguita con il metodo pertinente. L’estrazione non è, da sola, l’identificazione di tutti i sali presenti.
Metri cubi al minuto e CFM
Metri cubi al minuto e CFM esprimono portate volumetriche. Un CFM equivale a circa 0,02832 m³/min. Per confrontare compressori e ugelli occorre verificare anche le condizioni di riferimento, distinguendo portata resa e volume dell’aria già compressa.
Microsabbiatura
La microsabbiatura usa un getto e abrasivi selezionati per interventi circoscritti o finiture controllate. Non identifica una sola pressione o granulometria universale. La scelta richiede una prova rappresentativa, soprattutto su superfici fragili, dettagli, patine o strati sottili.
Microsfere ceramiche
Le microsfere ceramiche sono media sferici di composizione controllata, impiegati per alcune finiture e pallinature. Possono offrire comportamento diverso dalle sfere di vetro. L’idoneità dipende da composizione, dimensioni, resistenza alla rottura e requisiti del processo.
Microsfere di vetro
Le microsfere di vetro sono media prevalentemente sferici utilizzati per finitura e pulizia a impatto. Producono effetti diversi dal vetro frantumato angolare. Dimensioni, integrità delle sfere e pulizia del circuito influenzano l’aspetto e la ripetibilità della superficie trattata.
Miscela operativa
La miscela operativa è l’insieme delle diverse dimensioni e condizioni dei granuli presenti nel circuito durante il lavoro. Nei sistemi a recupero cambia per usura e reintegro. La stabilità della miscela aiuta a rendere ripetibili finitura e tempi di trattamento.
Misura conduttimetrica dei sali
La misura conduttimetrica valuta la conducibilità della soluzione di estrazione per stimare la contaminazione salina secondo il metodo adottato, come ISO 8502-9. Non identifica selettivamente ogni specie chimica. Risultato e limite di accettazione devono avere unità e riferimenti coerenti.
Misurazione della pressione con ago
La misurazione con ago e manometro è un metodo usato in alcuni sistemi per verificare la pressione nel tubo di sabbiatura durante il lavoro. Richiede strumenti, punti e procedure specifici. Non è un’operazione da improvvisare su tubi in pressione.
Motocompressore
Il motocompressore integra un compressore e un motore autonomo, spesso per impieghi in cantiere. La scelta considera portata resa, pressione, ciclo e condizioni del luogo. Trasportabilità e autonomia di carburante non descrivono da sole l’idoneità alla sabbiatrice.
Lettera N
Nastro replica
Il nastro replica riproduce il profilo della superficie tramite uno strato deformabile, poi misurato con lo strumento appropriato. Va usato entro il campo previsto e secondo la procedura. Può fornire una registrazione della prova da allegare al controllo del pezzo.
Lettera O
Olivina
L’olivina è una famiglia di minerali silicatici da cui si ottengono abrasivi per determinate applicazioni. Non coincide con la sabbia di quarzo. Composizione, frazione fine e contenuto di componenti rilevanti per la sicurezza vanno verificati sul prodotto effettivamente utilizzato.
Opacizzazione
L’opacizzazione riduce l’aspetto lucido di una superficie modificandone la microgeometria. Il risultato visivo dipende da materiale, abrasivo e parametri. Una superficie opaca non è necessariamente pulita, uniforme dal punto di vista dimensionale o pronta per uno specifico rivestimento.
Lettera P
Pallinatura di finitura
La pallinatura di finitura utilizza particelle prevalentemente sferiche per ottenere un effetto superficiale tramite impatti ripetuti. Può essere usata per pulizia e omogeneizzazione estetica. Non coincide automaticamente con lo shot peening qualificato per migliorare il comportamento a fatica.
Pistola di sabbiatura
La pistola di sabbiatura convoglia i flussi verso l’ugello secondo la tecnologia prevista. Nei sistemi a depressione può integrare il richiamo dell’abrasivo. Non definisce da sola pressione, consumo o compatibilità con tutti i media e richiede accessori correttamente dimensionati.
Plotter da taglio
Il plotter da taglio realizza sagome o testi su materiali compatibili per creare maschere di incisione. Risoluzione del disegno, utensile e pellicola influenzano i dettagli. La qualità finale dipende anche da applicazione della maschera e parametri di sabbiatura.
Polveri combustibili
Le polveri combustibili possono bruciare e, nelle condizioni appropriate, dare luogo a deflagrazioni. La sabbiatura può coinvolgere particelle organiche, metalli o rivestimenti con comportamenti differenti. Il nome commerciale dell’abrasivo non basta a descrivere il pericolo del residuo complessivo.
Polveri respirabili
Le polveri respirabili comprendono la frazione che può raggiungere le regioni profonde dell’apparato respiratorio secondo convenzioni di campionamento. Nella sabbiatura possono derivare da media e supporto. La visibilità della nube non misura l’esposizione né dimostra l’efficacia delle protezioni.
Portata di abrasivo
La portata di abrasivo è la massa o il volume di media immesso nell’unità di tempo, con unità e condizioni definite. Non coincide con la portata d’aria. Il suo aumento non produce necessariamente più asportazione se il sistema è già sovralimentato.
Portata resa del compressore
La portata resa è la quantità d’aria effettivamente fornita dal compressore secondo condizioni di prova dichiarate. Può essere indicata come FAD. Va distinta dalla cilindrata teorica o dall’aria aspirata nominale, che non coincidono automaticamente con l’aria disponibile alla macchina.
Portaugello
Il portaugello collega l’ugello al tubo e ne mantiene il fissaggio previsto. Filettatura, materiale e montaggio devono corrispondere ai componenti utilizzati. Usura e perdite richiedono intervento secondo le istruzioni, perché il sistema lavora con aria e particelle in pressione.
Preparazione di serbatoi e carpenterie
La preparazione di serbatoi e carpenterie deve gestire piani, spigoli, saldature e zone difficili da raggiungere. Il ciclo protettivo determina i controlli richiesti. Accesso e condizioni dell’ambiente di lavoro richiedono una pianificazione specifica, distinta dalla sola scelta dell’abrasivo.
Preparazione di spigoli e saldature
La preparazione di spigoli e saldature gestisce imperfezioni che possono ostacolare la copertura del rivestimento. Comprende attività definite dalla specifica e dal riferimento applicabile, come ISO 8501-3. Non coincide con il solo raggiungimento del grado Sa sulle superfici piane.
Preparazione prima della verniciatura
La preparazione prima della verniciatura porta il supporto alle condizioni richieste dal sistema protettivo. Può includere sabbiatura e controlli successivi. Il criterio di accettazione è definito dal ciclo e dalla specifica, non soltanto dall’aspetto metallico della superficie.
Preparazione prima dell’incollaggio
La preparazione prima dell’incollaggio mira a ottenere condizioni compatibili con adesivo e materiali. La sabbiatura può essere una fase, se prevista e verificata. Pulizia finale, tempo tra operazioni e contaminazione influenzano il risultato quanto il profilo ottenuto.
Preparazione superficiale
La preparazione superficiale comprende le operazioni necessarie a ottenere le condizioni richieste prima del trattamento successivo. Può includere sgrassaggio, rimozione degli ossidi, creazione del profilo e depolverazione. Pulizia visiva, sali e rugosità sono aspetti distinti da verificare.
Pressione all’ugello
La pressione all’ugello è la pressione utile misurata nel punto di riferimento previsto mentre il sistema lavora. È influenzata da consumo, tubi, raccordi e regolazione. Per valutare la resa occorre una misura corretta, eseguita secondo le procedure e gli strumenti adatti.
Pressione di esercizio
La pressione di esercizio è la pressione prevista durante il lavoro in un punto definito del circuito. Deve essere compatibile con i limiti dei componenti. La misura al compressore non dimostra che lo stesso valore sia disponibile durante il getto all’ugello.
Pressione massima ammissibile
La pressione massima ammissibile è un limite di progetto dichiarato per un componente o un recipiente. Non coincide con la pressione ottimale di trattamento. Tutti gli elementi della configurazione devono essere rispettati secondo documentazione e condizioni previste.
Primer
Il primer è lo strato iniziale di un sistema di rivestimento, formulato per specifiche funzioni sul supporto preparato. Deve essere compatibile con pulizia, profilo e condizioni ambientali. La scelta del primer non corregge automaticamente una preparazione non conforme.
Produttività di sabbiatura
La produttività di sabbiatura è la quantità di lavoro conforme ottenuta nell’unità di tempo. Può essere espressa in m²/h o pezzi/h con condizioni definite. Include l’effetto di ricariche, movimentazioni e controlli; non va dedotta dal solo diametro dell’ugello.
Profilo di ancoraggio
Il profilo di ancoraggio è la topografia ottenuta per favorire le prestazioni del rivestimento previsto. Altezza e forma devono essere compatibili con il ciclo protettivo. Un profilo eccessivo può creare difficoltà di copertura dei picchi, anziché migliorare automaticamente l’adesione.
Prova della polvere con nastro
La prova della polvere con nastro adesivo valuta residui sulla superficie secondo ISO 8502-3. Prevede criteri di quantità e dimensione delle particelle. Non misura sali solubili né sostituisce il controllo della rugosità.
Prova di sabbiatura
La prova di sabbiatura verifica macchina, media e parametri su un campione rappresentativo. Deve valutare risultato, tempi, consumo, residui e possibili alterazioni del supporto. È particolarmente utile quando il rivestimento o la fragilità del pezzo non sono pienamente noti.
Prova pull off
La prova pull off valuta la resistenza al distacco mediante un elemento incollato e una trazione controllata secondo il metodo. Il risultato va letto insieme alla modalità di rottura. Non misura direttamente la rugosità e non è una prova universale di qualità della sabbiatura.
Pulitura conservativa
La pulitura conservativa mira a rimuovere depositi o alterazioni rispettando il materiale e gli strati da conservare. Il processo deve essere definito da professionisti competenti e prove preliminari. Una microsabbiatrice è uno strumento possibile, non una garanzia di compatibilità per ogni bene.
Pulizia automatica dei filtri
La pulizia automatica dei filtri rimuove periodicamente parte della polvere accumulata, per esempio con impulsi d’aria. Aiuta a mantenere la portata entro le condizioni previste. Non elimina lo svuotamento del residuo né i controlli sull’integrità e sull’usura dei filtri.
Pulizia criogenica
La pulizia criogenica proietta particelle di ghiaccio secco con aria compressa per distaccare contaminanti. Il ghiaccio sublima, mentre lo sporco rimosso resta da raccogliere. Compatibilità termica, ventilazione e delicatezza del pezzo devono essere valutate nella specifica applicazione.
Pulizia criogenica con abrasivo
La pulizia criogenica con abrasivo associa ghiaccio secco e un materiale aggiuntivo per modificare la capacità di asportazione. Richiede una macchina predisposta. Il residuo comprende anche l’abrasivo: le caratteristiche della pulizia con solo ghiaccio secco non sono trasferibili automaticamente alla miscela.
Pulizia degli stampi
La pulizia degli stampi rimuove residui senza compromettere geometria, tessitura e trattamenti funzionali. La tecnologia va scelta in base a contaminante e materiale dello stampo. Una prova deve verificare anche dettagli, inserti e condizioni termiche di utilizzo.
Pulizia del sottoscocca
La pulizia del sottoscocca rimuove depositi o strati secondo tecnologia e obiettivo. Componenti elastici, cablaggi, sigillanti e protezioni richiedono attenzione. Pulizia criogenica e asportazione abrasiva sono processi differenti da scegliere sullo stato reale del veicolo.
Punto di rugiada ambientale
Il punto di rugiada ambientale è la temperatura alla quale l’umidità dell’aria può condensare. Nel controllo prima della verniciatura va confrontato con la temperatura del supporto. È distinto dal punto di rugiada in pressione della rete pneumatica.
Punto di rugiada in pressione
Il punto di rugiada in pressione è la temperatura alla quale il vapore acqueo condensa alla pressione di riferimento dell’aria compressa. Serve a descrivere la prestazione di essiccazione. Va distinto dal punto di rugiada ambientale usato per valutare la superficie da verniciare.
Purezza dell’abrasivo
La purezza dell’abrasivo riguarda composizione e presenza di sostanze estranee rispetto ai requisiti del grado. Può influenzare finitura e contaminazione del supporto. Deve essere valutata con scheda tecnica, documentazione di sicurezza e criteri della specifica applicazione.
Lettera R
Ra
Ra è lo scostamento medio aritmetico del profilo di rugosità dalla linea di riferimento, secondo il metodo adottato. Non descrive da solo picchi estremi o forma. La conversione in Rz richiede dati specifici.
Raccordo a innesto per sabbiatura
Il raccordo a innesto collega i tratti di tubo secondo una geometria di accoppiamento definita. Deve essere compatibile per dimensioni, pressione e fissaggio. Sicurezze e guarnizioni previste non vanno omesse, anche quando il raccordo sembra stabile a macchina ferma.
Rapporto di ispezione
Il rapporto di ispezione registra identificazione del pezzo, condizioni, controlli e risultati secondo la procedura. Deve distinguere misure, osservazioni e conformità valutata. Fotografie e dati sono utili quando riferiti a punti, strumenti e criteri riconoscibili.
Recipiente in pressione
Il recipiente in pressione contiene aria e abrasivo nelle sabbiatrici che utilizzano questa alimentazione. È un componente con limiti di progetto e documentazione specifica. Capacità in litri e pressione massima ammessa non possono essere modificate per aumentare la produttività.
Recupero meccanico
Il recupero meccanico trasferisce il media mediante dispositivi come raschiatori, coclee o elevatori. È usato in determinate camere e linee industriali. Geometria del pavimento, portata di materiale e accessibilità per pulizia e manutenzione fanno parte del dimensionamento.
Recupero pneumatico
Il recupero pneumatico trasporta il materiale raccolto mediante un flusso d’aria. Richiede portata, depressione e tubazioni coerenti con densità e quantità del residuo. Le prestazioni devono essere considerate insieme alla separazione delle polveri e all’usura del circuito.
Refrigeratore finale
Il refrigeratore finale abbassa la temperatura dell’aria compressa dopo la compressione e favorisce la separazione della condensa in un sistema predisposto. Non equivale da solo a un essiccatore. Scarico dell’acqua e condizioni della rete restano parte del trattamento dell’aria.
Regolatore di pressione
Il regolatore di pressione controlla la pressione a valle entro il campo previsto e nelle condizioni ammesse. La portata che può attraversarlo è importante per evitare restrizioni. Una lettura stabile a flusso chiuso non dimostra la stessa pressione durante la sabbiatura.
Regolazione iniziale
La regolazione iniziale imposta i parametri compatibili con macchina e applicazione prima della prova. Le indicazioni del costruttore costituiscono il riferimento operativo. Gli aggiustamenti devono essere controllati e documentati quando il processo richiede un risultato ripetibile.
Reintegro dell’abrasivo
Il reintegro aggiunge materiale nuovo alla miscela operativa per mantenerne quantità e caratteristiche. Va coordinato con separazione delle frazioni fini e controllo della contaminazione. Rabboccare soltanto quando il serbatoio è vuoto può non garantire una miscela stabile.
Residui di sabbiatura
I residui di sabbiatura comprendono abrasivo, polvere, rivestimenti e particelle del supporto. Possono essere secchi, bagnati o miscelati. Raccolta e destinazione devono essere definite in funzione delle caratteristiche effettive, evitando di considerarli automaticamente inerti o non pericolosi.
Respiratore ad adduzione d’aria
Il respiratore ad adduzione d’aria riceve aria respirabile da una fonte esterna nelle condizioni previste. Non dipende dalla sola filtrazione dell’aria ambiente. Fonte, qualità, portata e collegamenti devono essere compatibili con il dispositivo e con la valutazione dell’attività.
Respiratore elettroventilato
Il respiratore elettroventilato usa un ventilatore e filtri per fornire aria trattata all’elemento indossato. Dipende dalla disponibilità di aria ambiente idonea e dai contaminanti filtrabili. Non fornisce ossigeno e non è intercambiabile con un sistema ad adduzione per ogni lavorazione.
Ricambio compatibile
Il ricambio compatibile mantiene le caratteristiche previste della configurazione. Un attacco apparentemente uguale non dimostra equivalenza di pressione, tenuta, materiale o comportamento elettrico. Ugelli, valvole, tubi e comandi devono rispettare documentazione e indicazioni del costruttore.
Rimozione dei graffiti
La rimozione dei graffiti seleziona un processo compatibile con vernice, porosità e materiale sottostante. Sistemi abrasivi o altre tecnologie possono avere effetti diversi. Il risultato va verificato per residui cromatici, alterazione della tessitura e necessità di protezione successiva.
Rimozione della calamina
La rimozione della calamina elimina gli ossidi aderenti generati da determinati processi termici dell’acciaio. Può richiedere un’azione diversa da quella sufficiente per la ruggine poco aderente. Il grado di pulizia richiesto deve essere definito dalla specifica di preparazione.
Rimozione dell’antivegetativa
La rimozione dell’antivegetativa interessa rivestimenti navali e richiede gestione del materiale asportato. Supporti metallici e compositi hanno esigenze diverse. Obiettivo di rimozione, integrità degli strati da conservare e contenimento dei residui devono essere definiti prima del lavoro.
Ripetibilità del trattamento
La ripetibilità è la capacità di ottenere risultati coerenti ripetendo il processo in condizioni definite. Richiede controllo di media, parametri, percorso e misure. Non deriva soltanto dall’impiego di una macchina automatica o dalla registrazione della pressione nominale.
Ruggine
La ruggine è un insieme di prodotti di corrosione dei materiali ferrosi. Può essere poco aderente oppure associata a cavità e residui tenaci. Rimuovere la parte visibile non garantisce l’eliminazione di sali o la completa pulizia dei punti profondi.
Rugosimetro
Il rugosimetro misura parametri della topografia superficiale con una tecnologia e impostazioni definite. Campionamento, filtro e percorso influenzano il risultato. La scelta del parametro deve essere coerente con la specifica del trattamento e con la superficie ottenuta.
Rugosità superficiale
La rugosità superficiale descrive variazioni geometriche della superficie misurate o confrontate secondo un metodo. Può essere espressa con parametri differenti. Un valore deve indicare parametro, unità e condizioni di misura; non coincide con il grado Sa di pulizia.
Rumore di sabbiatura
Il rumore di sabbiatura proviene da getto, impatti, compressore e sistemi ausiliari. Va valutato nelle condizioni reali e per le persone esposte. Il dato di un singolo componente non descrive automaticamente l’esposizione nell’area di lavoro.
Rz
Rz è un parametro di altezza della rugosità da interpretare secondo norma e impostazioni di misura. Non è intercambiabile con Ra né con ogni misura del profilo di sabbiatura.
Lettera S
Sa 1
Sa 1 indica una sabbiatura leggera secondo ISO 8501-1, con rimozione dei contaminanti visibili previsti e degli strati poco aderenti. Il grado non equivale a pulizia completa del metallo né definisce un profilo di rugosità.
Sa 2
Sa 2 indica una sabbiatura accurata secondo ISO 8501-1. La maggior parte degli strati visibili interessati viene rimossa e gli eventuali residui ammessi devono essere aderenti. L’accettazione richiede il confronto previsto dalla norma.
Sa 2½
Sa 2½ indica una sabbiatura molto accurata secondo ISO 8501-1. Le tracce residue ammesse sono limitate a lievi macchie o striature secondo il riferimento. Non è una percentuale universale di materiale asportato.
Sa 3
Sa 3 indica una sabbiatura fino ad acciaio visivamente pulito secondo ISO 8501-1, con aspetto metallico uniforme e assenza dei contaminanti visibili previsti. Non dimostra da sola assenza di sali o conformità della rugosità.
Sabbia silicea
La sabbia silicea può contenere quarzo e altre forme di silice cristallina. La proiezione e la frammentazione possono generare polvere respirabile pericolosa. Non va proposta come materiale generico da usare nella sabbiatrice: occorre una selezione professionale dell’abrasivo e la valutazione dell’esposizione.
Sabbiatrice a depressione
La sabbiatrice a depressione usa il flusso d’aria nella pistola per richiamare l’abrasivo mediante un effetto di aspirazione. È diffusa in alcune cabine. Il termine descrive l’alimentazione del media e non equivale al recupero delle polveri dall’area di lavoro.
Sabbiatrice a pressione
La sabbiatrice a pressione alimenta l’abrasivo da un serbatoio pressurizzato verso il flusso di trasporto. Consente configurazioni per differenti produzioni e abrasivi. Capacità del recipiente, dosatore, ugello e aria disponibile vanno dimensionati insieme per mantenere il processo stabile.
Sabbiatrice elettrica senza compressore
Una sabbiatrice elettrica senza compressore utilizza un sistema di proiezione alimentato elettricamente che non richiede una rete esterna di aria compressa per il getto previsto. Non è equivalente a qualsiasi sabbiatrice dotata di componenti elettrici. Capacità e destinazione dipendono dalla tecnologia del modello.
Sabbiatrice industriale
La sabbiatrice industriale è configurata per esigenze produttive definite in termini di pezzi, trattamento e continuità. Il termine commerciale non determina da solo portata, automazione o ciclo di lavoro. Occorre confrontare prestazioni, accessori, capacità e manutenzione per la stessa applicazione.
Sabbiatrice portatile
La sabbiatrice portatile è progettata per essere movimentata tra aree di intervento, secondo peso e configurazione. La portabilità della macchina non implica autonomia energetica. Occorre considerare anche compressore, abrasivo, tubazioni, raccolta dei residui e accessibilità del cantiere.
Sabbiatrice robotizzata
La sabbiatrice robotizzata usa un manipolatore programmato per orientare il getto o muovere il pezzo. Può migliorare la ripetibilità di percorsi definiti. Distanza, angolo, velocità e accessibilità devono essere verificati nella programmazione e nelle prove di processo.
Sabbiatura
La sabbiatura proietta un materiale abrasivo contro una superficie per pulirla, modificarne la finitura o prepararla a un rivestimento. Il risultato dipende dall’interazione tra abrasivo, macchina e parametri di lavoro. Il termine non implica l’impiego di sabbia silicea.
Sabbiatura a bassa pressione
La sabbiatura a bassa pressione impiega una pressione di lavoro ridotta rispetto a quella di altre applicazioni. Può aiutare a controllare il trattamento, ma non garantisce delicatezza. Abrasivo, ugello, distanza, permanenza e stato del supporto restano determinanti.
Sabbiatura a getto libero
La sabbiatura a getto libero proietta l’abrasivo verso il pezzo senza recuperarlo direttamente dalla testa di lavoro. È adatta a geometrie e dimensioni differenti, se il processo è correttamente predisposto. La raccolta dei residui e il contenimento dell’area vanno progettati separatamente.
Sabbiatura a recupero
La sabbiatura a recupero associa il getto abrasivo a una raccolta localizzata del materiale mediante aspirazione. La testa deve adattarsi alla geometria del pezzo. Tenuta, portata di aspirazione e separazione del residuo determinano il contenimento effettivo e la possibilità di riutilizzo.
Sabbiatura a secco
La sabbiatura a secco utilizza un getto abrasivo senza aggiunta intenzionale di acqua nel processo. Può operare a getto libero, in cabina o con recupero. Richiede gestione delle polveri generate sia dall’abrasivo sia dal materiale asportato.
Sabbiatura a umido
La sabbiatura a umido impiega acqua insieme al materiale abrasivo per influenzare il trattamento e contenere il sollevamento della polvere. Esistono costruzioni differenti. Ridurre la polvere aerodispersa non elimina residui, aerosol, necessità di contenimento e valutazione dell’esposizione.
Sabbiatura del calcestruzzo
La sabbiatura del calcestruzzo può rimuovere strati e modificare la superficie prima di altri interventi. Resistenza, aggregati e contaminazione influenzano l’esito. La polvere del supporto può contenere silice cristallina respirabile e richiede valutazione anche con abrasivi privi di quarzo.
Sabbiatura del gelcoat
La sabbiatura del gelcoat o delle aree vicine può modificare lo strato protettivo del composito. Va distinta dalla rimozione selettiva del rivestimento sovrastante. È necessaria una valutazione del supporto e dei limiti di asportazione, evitando indicazioni universali di pressione.
Sabbiatura del legno
La sabbiatura del legno rimuove strati o modifica l’aspetto tramite un getto selezionato. Essenza, venatura e degrado producono resistenze differenti. La prova preliminare è essenziale per valutare scavo, perdita di dettagli e compatibilità con la finitura successiva.
Sabbiatura del marmo
La sabbiatura del marmo modifica o asporta la superficie secondo media e parametri. Può essere impiegata per lavorazioni decorative, ma può alterare lucidatura e dettagli. Per puliture conservative occorrono valutazione specialistica e prova su una zona rappresentativa.
Sabbiatura del vetro
La sabbiatura del vetro può ottenere opacizzazioni e incisioni con maschere e media appropriati. Geometria del getto e tempo influenzano profondità e uniformità. Spessore, tensioni e presenza di trattamenti superficiali devono essere considerati prima della lavorazione.
Sabbiatura della ghisa
La sabbiatura della ghisa può rimuovere ossidi e residui di processo o preparare un rivestimento. Porosità, geometria e condizioni superficiali influenzano pulizia e controllo finale. L’aspetto visivamente uniforme non esclude contaminazioni trattenute nei recessi.
Sabbiatura della pietra
La sabbiatura della pietra può servire per pulizia, incisione o finitura, con obiettivi molto diversi. Mineralogia, porosità e stato di conservazione guidano la scelta. Un risultato efficace su una pietra compatta non è trasferibile automaticamente a un materiale tenero o degradato.
Sabbiatura dell’acciaio al carbonio
La sabbiatura dell’acciaio al carbonio può rimuovere ossidi e rivestimenti e creare un profilo. Il processo va definito secondo stato iniziale e ciclo successivo. Pulizia visiva, sali, polvere e rugosità richiedono controlli distinti quando previsti dalla specifica.
Sabbiatura dell’acciaio inox
La sabbiatura dell’acciaio inox può essere usata per pulizia e finitura con media e circuito compatibili. È importante controllare contaminazione ferrosa e aspetto richiesto. La scelta di un abrasivo non ferroso non sostituisce la verifica della pulizia dell’intero impianto.
Sabbiatura dell’alluminio
La sabbiatura dell’alluminio richiede attenzione a lega, spessore, finitura e contaminazione. Il supporto può essere modificato o deformato da parametri inadatti. La gestione della polvere va valutata specificamente, perché le particelle fini possono presentare pericoli diversi dal pezzo massivo.
Sabbiatura di mattoni e facciate
La sabbiatura di mattoni e facciate deve considerare rivestimenti, fughe e resistenza dello strato esterno. Un trattamento troppo aggressivo può modificarne aspetto e comportamento. Scelta del metodo e prova preliminare devono precedere l’estensione del lavoro a tutta la superficie.
Sabbiatura di travi e serramenti
La sabbiatura di travi e serramenti deve considerare legno, giunzioni, ferramenta, vetri e rivestimenti presenti. Geometrie e fragilità cambiano lungo il pezzo. Mascheratura e regolazione del processo vanno definite per evitare interventi indesiderati sulle parti da conservare.
Sabbiatura in carrozzeria
La sabbiatura in carrozzeria riguarda componenti e rivestimenti con geometrie e spessori differenti. Occorre valutare rischio di deformazione, accessibilità e residui nelle cavità. Non esiste un unico media adatto a tutte le parti di un veicolo.
Sali solubili
I sali solubili presenti sul supporto possono compromettere il comportamento del rivestimento anche quando la superficie appare pulita. La loro valutazione richiede un metodo specifico. La sabbiatura a secco non dimostra automaticamente che siano stati eliminati.
Satinatura mediante getto
La satinatura mediante getto produce una finitura estetica controllata tramite impatti di un media selezionato. Aspetto, uniformità e ripetibilità richiedono parametri stabili e materiale pulito. Va distinta da satinature ottenute mediante nastri o spazzole con tessitura orientata.
Sbavatura abrasiva
La sbavatura abrasiva rimuove o riduce bave con un getto e un media compatibili con il pezzo. Dimensioni delle bave, accessibilità e tolleranze guidano il processo. Una sbavatura efficace non deve compromettere spigoli funzionali o zone che richiedono protezione.
Scheda dati di sicurezza
La scheda dati di sicurezza descrive pericoli e misure di gestione di una sostanza o miscela quando prevista. Va affiancata alla scheda tecnica per scegliere il media. Non descrive automaticamente il residuo contaminato prodotto dalla lavorazione del pezzo.
Scorie abrasive selezionate
Le scorie abrasive selezionate sono materiali ottenuti da determinati processi industriali e preparati per la proiezione. Non tutte le scorie sono abrasivi idonei. Composizione, contaminanti, lisciviabilità e distribuzione dimensionale richiedono documentazione specifica del prodotto fornito.
Separatore abrasivo polvere
Il separatore abrasivo polvere divide le frazioni utili del media dalle particelle fini e da parte dei residui. Può utilizzare aria, setacci o sistemi combinati. La regolazione influenza sia la pulizia del media sia la perdita di abrasivo ancora utilizzabile.
Separatore di condensa
Il separatore di condensa intercetta acqua già liquida e altre frazioni separabili nel flusso. Non elimina tutto il vapore acqueo presente. La sua funzione va distinta dall’essiccazione, soprattutto quando l’aria si raffredda successivamente e può generare altra condensa.
Serbatoio abrasivo non pressurizzato
Il serbatoio abrasivo non pressurizzato contiene il media prima della sua aspirazione o alimentazione al processo. Si distingue dal recipiente in pressione della sabbiatrice. Pulizia, umidità e geometria di uscita influenzano la regolarità del flusso verso la pistola.
Serbatoio dell’aria compressa
Il serbatoio dell’aria accumula aria e può contribuire a gestire variazioni temporanee della richiesta. Non sostituisce la portata continuativa necessaria all’ugello. Volume, pressione e dispositivi del recipiente devono rispettare la documentazione del sistema.
Sgrassaggio prima della sabbiatura
Lo sgrassaggio rimuove oli e grassi con un processo compatibile prima della preparazione abrasiva quando necessario. Evita di considerare il getto una soluzione universale ai contaminanti. Residui del detergente e condizioni del supporto devono essere controllati prima delle fasi successive.
Shop primer
Lo shop primer è un rivestimento applicato in fase produttiva per funzioni temporanee o di processo. La sua conservazione o rimozione prima del ciclo definitivo dipende dalla specifica. Non va considerato sempre compatibile con il rivestimento successivo o con la preparazione richiesta.
Shot peening
Lo shot peening è un trattamento controllato mediante impatti che introduce tensioni residue di compressione vicino alla superficie. Richiede controllo di media, intensità, copertura e ripetibilità. Non è una normale sabbiatura anticorrosiva e deve seguire la specifica del componente.
Silice cristallina respirabile
La silice cristallina respirabile può essere generata lavorando materiali che contengono forme cristalline della silice. Il rischio riguarda anche il supporto, non soltanto l’abrasivo. La selezione di un media diverso dal quarzo non elimina automaticamente la necessità di controllare l’esposizione.
Sistema di recupero abrasivo
Il sistema di recupero riporta il materiale raccolto verso separazione e alimentazione. Può essere pneumatico, meccanico o combinato. Recuperare il media non significa renderlo automaticamente riutilizzabile: polvere, frammenti e contaminanti devono essere gestiti prima della reintroduzione.
Soda blasting
Il soda blasting impiega bicarbonato di sodio formulato per la proiezione. È utilizzato per alcune pulizie e sverniciature con azione relativamente contenuta sul supporto. I residui devono essere gestiti e rimossi secondo il successivo trattamento, specialmente prima di applicare rivestimenti.
Sovrapposizione delle passate
La sovrapposizione delle passate è la quota di superficie ripercorsa dal getto durante movimenti successivi. Aiuta a evitare bande non trattate ma può aumentare l’esposizione locale. Deve essere regolata con ampiezza del getto, avanzamento e uniformità richiesta.
Sovrasabbiatura
La sovrasabbiatura è un trattamento oltre quanto necessario o ammesso dal pezzo e dalla specifica. Può modificare profilo, dimensioni o aspetto. Aumentare tempo o pressione non migliora automaticamente il risultato quando si è già ottenuta la condizione richiesta.
Spazzola della testa a recupero
La spazzola della testa a recupero contribuisce all’appoggio e al contenimento nell’area trattata. Forma, consumo e adattamento alla geometria influenzano la tenuta. Non compensa automaticamente aspirazione insufficiente o impiego su una superficie incompatibile con quella testa.
Spessore secco del rivestimento
Lo spessore secco è lo spessore del rivestimento dopo la formazione del film nelle condizioni previste. La misura su acciaio rugoso richiede metodo e verifiche appropriati. Il rapporto tra profilo, spessore e copertura dei picchi è rilevante per la protezione.
St 2
St 2 indica una pulizia accurata con utensili manuali o meccanici secondo ISO 8501-1. Prevede la rimozione dei contaminanti visibili e degli strati poco aderenti indicati dal riferimento. È distinto dai gradi Sa ottenuti mediante sabbiatura.
St 3
St 3 indica una pulizia molto accurata con utensili manuali o meccanici secondo ISO 8501-1, più approfondita di St 2 e tale da conferire lucentezza metallica. Non coincide con la sabbiatura ad acciaio visivamente pulito Sa 3.
Stato iniziale di corrosione
Lo stato iniziale di corrosione descrive la condizione dell’acciaio prima della preparazione, secondo il riferimento adottato. Influenza tempi e aspetto finale. Va distinto dal grado di pulizia ottenuto dopo il trattamento e dal profilo superficiale richiesto.
Sublimazione
La sublimazione è il passaggio diretto dallo stato solido a quello gassoso. Nella pulizia criogenica riguarda il ghiaccio secco. Il contaminante distaccato dal pezzo non sublima necessariamente: deve essere gestito come residuo del trattamento.
Sverniciatura
La sverniciatura rimuove un rivestimento esistente mediante un processo meccanico, termico o chimico compatibile. Nella sabbiatura occorre distinguere asportazione della vernice e preparazione del supporto. Spessore, adesione e composizione degli strati influenzano tempi, residui e scelta del metodo.
Lettera T
Temperatura del supporto
La temperatura del supporto è la temperatura effettiva della superficie da trattare o rivestire. Può differire da quella dell’aria. Va misurata con strumenti e modalità appropriati quando il processo richiede controllo di condensa, compatibilità o condizioni di applicazione.
Tempo di permanenza
Il tempo di permanenza è la durata dell’azione del getto su una zona. Influenza asportazione, finitura e rischio di sovratrattamento. Deve essere controllato insieme a distanza, velocità di passaggio e caratteristiche del supporto.
Tempo tra sabbiatura e verniciatura
Il tempo tra sabbiatura e verniciatura deve essere compatibile con il mantenimento delle condizioni richieste della superficie. Non è un intervallo fisso valido per ogni cantiere. Contaminazione, umidità e ossidazione possono rendere necessaria una nuova verifica o preparazione prima del rivestimento.
Tenacità del granulo
La tenacità del granulo è la capacità di resistere a rottura e frammentazione durante gli urti. Influenza durata e trasformazione della miscela di lavoro. Va distinta dalla durezza: un abrasivo molto duro può comunque frammentarsi facilmente nelle condizioni del processo.
Tracciabilità del lotto abrasivo
La tracciabilità del lotto collega il materiale usato alla documentazione del fornitore e ai controlli di processo. È utile quando composizione e caratteristiche del media devono essere dimostrate. Il codice di lotto non sostituisce le verifiche sul materiale già in esercizio.
Tramoggia di raccolta
La tramoggia di raccolta convoglia abrasivo e residui verso scarico o recupero. Inclinazione e geometria devono essere compatibili con scorrevolezza e volume. Materiale umido o contaminato può creare ponti e accumuli anche in una tramoggia apparentemente capiente.
Trattamento di manufatti artistici
Il trattamento di manufatti artistici richiede definizione degli strati da rimuovere e conservare da parte delle figure competenti. La scelta non può basarsi sulla sola capacità di pulizia della macchina. Prove, documentazione e controllo dell’asportazione precedono l’intervento esteso.
Tubo antistatico
Il tubo antistatico ha caratteristiche elettriche destinate a limitare l’accumulo di cariche nelle condizioni previste. La sua efficacia dipende anche da raccordi e collegamenti del sistema. La sola denominazione non prova idoneità ATEX o compatibilità con qualsiasi processo.
Tubo dell’aria compressa
Il tubo dell’aria compressa collega la fonte pneumatica alla macchina o a un componente. Diametro, lunghezza e attacchi influenzano la pressione disponibile. Pressione ammessa e integrità del tubo devono essere compatibili con la rete e con le condizioni di lavoro.
Tubo di sabbiatura
Il tubo di sabbiatura trasporta il flusso abrasivo verso l’ugello. Deve essere idoneo a pressione, usura, diametro e condizioni del processo. Schiacciamenti, curve strette e deterioramento possono penalizzare il lavoro o compromettere l’integrità del collegamento.
Tutolo di mais
Il tutolo di mais è una materia prima vegetale da cui si ricavano media selezionati per alcune pulizie e finiture. Il comportamento dipende da granulometria e preparazione del prodotto. Va verificata la compatibilità con il circuito e con i requisiti di pulizia del pezzo.
Lettera U
Ugello a foro diritto
L’ugello a foro diritto ha un passaggio meno articolato rispetto alle geometrie Venturi ed è impiegato in alcune lavorazioni circoscritte. Forma del getto e resa dipendono dal progetto. Va scelto considerando accessibilità, precisione richiesta e aria disponibile.
Ugello a ventaglio
L’ugello a ventaglio distribuisce il flusso su una banda più ampia secondo la propria costruzione. Viene usato in determinate tecnologie di pulizia o proiezione. Non va considerato intercambiabile con un ugello circolare soltanto perché l’attacco meccanico è compatibile.
Ugello angolato
L’ugello angolato orienta il getto rispetto all’asse di alimentazione per raggiungere alcune superfici difficili. Può essere utile in geometrie specifiche. Compatibilità dell’attacco, spazi disponibili e distanza dal pezzo devono essere verificati prima dell’impiego.
Ugello di sabbiatura
L’ugello di sabbiatura dirige e accelera il flusso verso il pezzo. Diametro interno, geometria e materiale influenzano consumo d’aria, ampiezza e resistenza all’usura. La scelta deve essere coerente con compressore, abrasivo, accessibilità e trattamento richiesto.
Ugello in carburo di boro
L’ugello in carburo di boro impiega un materiale con elevata resistenza all’usura abrasiva. Può essere scelto per media aggressivi quando la configurazione lo richiede. Vita utile e convenienza devono essere valutate sul processo, senza assumere un numero fisso di ore.
Ugello in carburo di silicio
L’ugello in carburo di silicio utilizza un inserto ceramico resistente all’usura. Caratteristiche e prestazioni variano secondo costruzione e produttore. La scelta considera anche fragilità agli urti, geometria, rivestimento esterno e compatibilità dell’attacco.
Ugello in carburo di tungsteno
L’ugello in carburo di tungsteno usa un inserto resistente all’usura per contenere il flusso abrasivo. La durata dipende da media, pressione e costruzione. La resistenza all’abrasione non elimina il rischio di danneggiamento per urto o montaggio scorretto.
Ugello per interni di tubazioni
L’ugello per interni di tubazioni distribuisce il getto sulla superficie interna mediante una configurazione dedicata. Può richiedere centraggio e avanzamento controllati. Diametro della tubazione, geometria e condizioni del rivestimento determinano la scelta del sistema.
Ugello Venturi
L’ugello Venturi ha una geometria interna che comprende restringimento e tratto divergente, progettata per accelerare e distribuire il getto. Non equivale a una pistola a depressione. Prestazione e consumo dipendono dalla costruzione e dalla pressione realmente disponibile.
Umidità relativa
L’umidità relativa descrive quanto vapore acqueo è presente nell’aria rispetto alla saturazione alla stessa temperatura. Influenza condensa e conservazione della superficie preparata. Il solo valore percentuale non basta: contano anche temperatura dell’aria e del pezzo.
Usura dell’ugello
L’usura dell’ugello modifica il passaggio interno e può alterare getto e consumo d’aria. Un compressore prima sufficiente può non mantenere più la pressione richiesta. La sostituzione va decisa secondo controlli e limiti indicati dal produttore, non solo quando il getto diventa irregolare.
Lettera V
Vaglio di carico
Il vaglio di carico intercetta corpi e agglomerati incompatibili prima dell’ingresso dell’abrasivo nel serbatoio. La sua maglia va scelta per il media e la macchina. Non rimuove automaticamente polvere fine, sali o contaminanti chimici.
Valvola di chiusura del carico
La valvola di chiusura del carico sigilla l’apertura di riempimento durante la pressurizzazione nelle macchine che la prevedono. Sede, guarnizione e libertà di movimento ne influenzano la tenuta. Pulizia e interventi devono seguire le procedure a macchina isolata e depressurizzata.
Valvola di depressurizzazione
La valvola di depressurizzazione consente lo scarico dell’aria dal recipiente secondo il ciclo progettato. Va distinta dallo scarico dell’abrasivo e dalla valvola di sicurezza contro sovrappressioni. L’assenza di getto non dimostra che il recipiente sia già privo di pressione.
Valvola di intercettazione
La valvola di intercettazione apre o interrompe un flusso nel circuito. La sua funzione va distinta dalla regolazione fine e dai dispositivi di sicurezza. Tipo, pressione ammessa e compatibilità con il passaggio dell’abrasivo devono essere quelli previsti dal progetto.
Valvola di pressurizzazione
La valvola di pressurizzazione gestisce l’ingresso dell’aria nel recipiente secondo il ciclo della sabbiatrice. È integrata con gli altri organi di comando e scarico. Funzionamento e manutenzione devono seguire le istruzioni, senza modificare la sequenza prevista.
Valvola di sicurezza
La valvola di sicurezza è un dispositivo destinato a proteggere da una sovrappressione secondo il progetto del sistema. Non è un organo ordinario di regolazione del getto. Taratura, controllo e sostituzione devono essere gestiti secondo la documentazione applicabile.
Velocità di avanzamento
La velocità di avanzamento è la rapidità con cui getto o pezzo si muovono lungo il percorso. Determina, con gli altri parametri, il tempo di esposizione. La velocità nominale deve essere compatibile con copertura e risultato richiesti.
Ventilazione della zona di lavoro
La ventilazione della zona di lavoro contribuisce a controllare i contaminanti secondo il progetto. Deve essere distinta dall’aria che alimenta l’ugello. Posizione delle prese, ricambi, flussi e destinazione dell’aria trattata richiedono valutazione dell’area e delle sostanze presenti.
Vetro di osservazione
Il vetro di osservazione permette di vedere il trattamento all’interno della cabina. Può essere protetto da fogli o elementi sostituibili. Visibilità ridotta non va compensata aprendo la cabina durante il getto: occorre gestire usura, illuminazione e aspirazione secondo il progetto.
Vetro frantumato
Il vetro frantumato per sabbiatura è un abrasivo selezionato con particelle angolari. Ha un’azione diversa dalle microsfere di vetro e può essere usato per rimozione o profilatura secondo il grado. Composizione, granulometria e qualità devono risultare dalla documentazione del fornitore.
Lettera Z
Zona d’ombra del getto
La zona d’ombra è un’area che il getto non raggiunge adeguatamente per geometria, orientamento o presenza di ostacoli. Può restare meno preparata anche con parametri corretti altrove. Va considerata in posizionamento, rotazione del pezzo e controllo finale.
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